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Portale con Offerte Sharm el Sheik Cosa vedere a Sharm el Sheik

Cosa vedere a Sharm el Sheik


Sharm è ricca di itinerari da scoprire, come primo c’è il Monastero di Santa Caterina, sorge ai piedi del monte Sinai. A 1.500 metri di altezza, venne costruito per volere dell'imperatore Giustiniano nel VI secolo d.C. col nome di monastero della Trasfigurazione.

Solo nel IX secolo assunse il nome di Santa Caterina in onore della martire di Alessandria morta nel 310 d.C..
Il complesso è formato da numerosi edifici di epoche differenti, la moschea per i viandanti musulmani, la chiesa della Trasfigurazione sovrastata da un alto campanile le cui campane, ogni mattina secondo la tradizione del monastero, battono 33 rintocchi.

La parte più antica del monastero è visibile nella cappella del Roveto Ardente, costruita nel punto esatto dove comparve a Mosè il roveto in fiamme.

Nel Museo si possono osservare icone bizantine dal valore inestimabile, porte meravigliosamente intagliate, bellissimi affreschi ed altre decorazioni religiose in oro e pietre preziose.

L'escursione è abbastanza impegnativa, perché la scalinata che porta al Monastero consta di circa 3000 gradini.


Le attrazioni naturali consigliate, da visitare assolutamente sono:

• Ein Khudra, nascosta tra colline di sabbia giallastra, non lontana dalla strada che collega Nuweiba con Dahab si trova una delle oasi più spettacolari del Sinai. É caratteriszzata da zampillanti sorgenti di acqua dolce nutrono giardini di palme da dattero in un deserto all'apparenza arido.
Ein Khudra svolse anche un ruolo storico: fu un'importante sosta per i pellegrini che viaggiavano tra Santa Caterina e Gerusalemme.

• Canyon Colorato, si arriva in jeep attraverso piste nel deserto e si prosegue la camminata a piedi per due ore circa. Il trasferimento da Sharm El Sheik dura un'ora e mezza circa (150 km).
Un incavo accessibile solo a piedi animata da strani personaggi intagliati nelle rocce e modellati dal vento nel corso dei secoli.

• Il Deserto Blu, Situato fra Dahab e Santa Caterina è un luogo ideale per campeggi, per arrampicate, fotografie o semplicemente per sentirsi lontani da tutto.
La cosa più stupefacente è la vernice blu che ricopre le rocce, ma lo spettacolo della secca che si staglia contro il leggendario blu del cielo del Sinai.
Massicce sculture di granito e massi dorati ricoprono la superficie del deserto, a fianco di bellissimi fiori rosa.

• Ein Umm Ahmed è uno dei luoghi più lussureggianti nel deserto del Sinai.Tradotto dall'arabo il nome significa "sorgente della madre di Ahmed".
Si estende su una secca rigogliosa di vita: l'abbondanza di alberi da frutto, con il loro carico di limoni, olive, fichi e datteri appare travolgente in questa remota località desertica.
L'oasi di Ein Umm Ahmed è abitata da beduini locali, che si mostrano sempre ben disposti a condividere con i visitatori un tè e a far loro ammirare questo luogo sorprendente.

• Ein Kid è uno dei gioielli del Sinai. La passeggiata da Wadi Kid ad Ein Kid è straordinaria. Vedrete l'acqua, che scorre dall'oasi, che si unisce a quella di un sentiero fiancheggiato da enormi macigni di granito che vi sovrastano durante la salita verso l'oasi.
Resterete stupiti dal contrasto offerto dai colori del panorama desertico e da quelli della lussureggiante vegetazione.


Ci sono cinque importanti luoghi storici da visitare:
- La Fortezza dell' Isola del Faraone
Denominata anche Isola di Corallo o Geziret Faroun, si trova nel golfo di Aqba, a 8 km a sud di Taba e a 250 m dalla costa.
Dalla parte superiore della fortezza si possono vedere quattro paesi: l'Egitto, Israele, la Giordania e l'Arabia Saudita
Tre furono i motivi per la quale fu costruita:
Il primo, era nel centro di un itinerario commerciale di notevole importanza fra l'Estremo-Oriente e l'Europa;
il secondo, era facilmente difendibile, quindi fuori dalla portata delle catapulte e degli attacchi via terra;
il terzo, era nella sezione più stretta del golfo di Aqaba.
Oggi la fortezza è stata completamente restaurata mantenendo, ovviamente, il suo carattere medioevale e si possono osservare le torri, le stanze con passaggi ad arco, i bagni, le cucine con enormi forni, le stanze dove dormirono le truppe e si possono così seguire le orme del leggendario Lawrence d'Arabia.

- Oasi di Feiran
Si trova a metà strada tra il Monastero di Santa Caterina e il Golfo di Suez, è uno dei più antichi centri cristiani del Sinai.
Circondata dalle palme e dalle viti ed è spesso denominata la "perla del Sinai".

- Nawamis
Si trovano soltanto nel Sinai del sud ed orientale queste misteriose strutture preistoriche.
Sono costruzioni circolari, a forma di alveare, con le pareti inclinate verso l'interno, realizzate con lastre di arenaria e dotate ciascuna di un'apertura rivolta ad occidente.
Quest'ultima particolarità può confermare la credenza egiziana dei viaggi dell'anima a ovest, dopo la morte.

- Serabit El Khadim
A 40 km a est di Abu Zenima si trova uno dei più importanti siti archeologici del Sinai: Serabit El Khadim.
Per raggiungerlo, bisogna avere a disposizione una jeep e, durante il percorso, si possono vedere i trafori antichi e le capanne del minatore
I Faraoni iniziarono ad inviare spedizioni minerarie verso questa zona, per estrarvi il turchese.
Gli antichi egizi non soltanto amavano intagliare questa pietra preziosa, dal caratteristico colore blu cielo opaco, in forma di scarabeo (come gemma), ma erano soliti anche polverizzarla per ricavarne un pigmento utilizzato per dipingere statue, monili ed altri oggetti.

- Monte Sinai
Situato a sud del Monastero di Santa Caterina, riveste grande importanza religiosa per gli Ebrei, i Cristiani e i Musulmani.
Secondo il vecchio testamento, Mosé vi ricevette i Dieci Comandamenti.
Sulla sommità del monte si trova la Cappella della Santa Trinità costruita nel 1934 sul la posizione di una più antica cappella risalente al 363 d.C. L'ascensione richiede circa tre ore, ma il panorama dalla cima è veramente spettacolare, soprattutto all'alba.